Ciononostante, preso atto che il medico ha chiarito che la contemporanea espiazione della pena non ostacolerebbe o pregiudicherebbe il successo di un trattamento e che lo stesso, anche se ordinato contro la volontà del soggetto, avrebbe comunque sia possibilità di successo (perizia psichiatrica 6 maggio 2011, AI 234, pag. 39 e seg.), si impone di associare alla pena inflitta una misura terapeutica socio-psichiatrica, da eseguirsi nella struttura carceraria ed i cui dettagli dovranno essere stabiliti dallo psichiatra che ne verrà incaricato. 47. Viene mantenuta la carcerazione di sicurezza, stante il pericolo di fuga e di recidiva.