Non solo egli, dopo i fatti, si è allontanato, abbandonando a se stessa la sua vittima ormai inerme nel gelo di una notte d’inverno. Ma anche in seguito - durante tutta la procedura, compreso il dibattimento di fronte alla scrivente Corte - IM 1 ha sempre dimostrato, non solo di non avere alcun interesse per il destino di ACPR 1, ma addirittura di disprezzarlo, continuando testardamente a sostenere, sostanzialmente, che quanto accadutogli è imputabile unicamente a sue colpe, poiché chi ha rapporti sessuali con una donna incinta non merita che questo (perizia psichiatrica, AI 234, pag. 29 e seg.). Egli non ha preso coscienza, né si è dissociato, dai reati perpetrati.