Tutto ben considerato, in queste condizioni, fosse stato accertato un dolo diretto, la colpa di un autore pienamente responsabile con reato consumato sarebbe stata giudicata come molto grave e per questa colpa sarebbe stata considerata adeguata - ritenuto il quadro edittale posto dall’art. 111 CP che prevede una pena detentiva da cinque a vent’anni - una pena base aggirantesi attorno ai 15/16 anni di detenzione. Questa pena va, però, ridotta una prima volta ritenuto come l’omicidio non sia stato consumato ma solo tentato.