Dal profilo soggettivo, avuto riguardo al movente del tentato omicidio, va considerato, ad aggravamento della colpa di IM 1, che egli ha agito facendo ricorso ad una violenza impressionante per sua iniziativa, senza che vi sia stata la benché minima provocazione volontaria ed oggettiva da parte della vittima. Ritenendo non sopportabile per il suo orgoglio di maschio la visione dell’ex compagna in compagnia di un altro uomo e senza nemmeno ipotizzare di dare a ACPR 1 (che, peraltro, nemmeno conosceva) la possibilità di chiarire quella che - per lui - era una situazione problematica, IM 1 ha, sin dal primo istante, deciso di picchiare in modo pesante (prova ne è che si è immediatamente tolto