Non ha avuto alcuna pietà per la sua vittima, nemmeno quando questa era al suolo. Qualifica, inoltre, sempre in questo contesto, la colpa di IM 1 il fatto che l’atto delinquenziale non si è esaurito in pochi secondi, ma è durato svariati minuti. Ma non solo. Evidenzia una non comune determinazione a fare male, che deve essere ritenuta quale elemento aggravante la colpa del condannato, il fatto che egli ha avuto modo, poiché chiamato a farlo da R.B. dopo i primi pugni, di riflettere su quanto stava facendo e che, ciononostante, non ha desistito dal suo intento.