Con le pedate sferrate nell’ultima parte dell’aggressione, oltre che ad una gamba, in zone del corpo sensibili - quali il capo ed il costato - ad uno ACPR 1 ancora più indifeso perché indebolito dalle botte subite in precedenza, il prevenuto ha volontariamente deciso di infierire su quella che egli sapeva essere una preda facile. Sapendo bene come si picchia per fare davvero male, egli ha agito scegliendo con piena coscienza i punti del corpo da colpire.