IM 1 ha messo in atto un pestaggio brutale - caratterizzato da una violenza non comune per l’energia applicata ai colpi inferti - ai danni di una persona in là con l’età, fisicamente molto più minuta e debole di lui che, oltre a non aver fatto nulla per provocarlo, non ha neppure tentato in alcun modo non solo di difendersi, ma nemmeno di proteggersi. Con i primi pugni, inferti di sorpresa ad una vittima che manco ha avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo, l’accusato ha messo a segno dei colpi cui ha inferto un’energia tale da stordire lo sfortunato ACPR 1, dal quale egli si è staccato temporaneamente solo perché allontanato con la forza dal suo compagno di quella sera, R.B..