Smette quando ritiene di aver raggiunto lo scopo. Tenendo conto di quanto discusso il perito è giunto alla conclusione che al momento dei fatti/reati di cui è imputato fosse lievemente scemata la sua capacità di agire” (perizia psichiatrica 6 maggio 2011, AI 234, pag. 36 e seg.). In conclusione, quindi, per il medico, la turba psichica che affligge il prevenuto ha inciso parzialmente sulla sua capacità d’azione al momento della prima aggressione in quanto egli non era completamente in grado di controllarsi e non ha saputo usare le controspinte inibitorie a causa della scarsa capacità di controllare i propri impulsi (perizia psichiatrica 6 maggio 2011, AI 234, pag. 39).