in particolare l’altro di cui non immagina mai la posizione o la sofferenza. Unico scopo della vita del periziando è il soddisfacimento di bisogni immediati con un’autocentralità e un’autoreferenzialità imponente. Esprime in maniera urgente bisogni imperiosi. Tutto ruota attorno a sé:c’è un solo “io”, il suo. (…) Ha un modo intransigente e rigido di porsi con l’altro quando ritiene di essere trattato ingiustamente: se ostacolato o ripreso reagisce. Qualsiasi confronto con l’altro è vissuto come azione dell’altro potenzialmente diretta a lederlo. (…) Appare incapace di vero dialogo e di confronto con l’altro.