DTF 137 IV 113). In ossequio al divieto della reformatio in peius, ci si esime in questa sede dall’approfondire la questione dell’eventuale adempimento del reato di tentato assassinio ex art. 112 CP che entra in linea di conto segnatamente qualora il movente che ha spinto l’autore ad accanirsi sulla vittima sia particolarmente odioso e futile, come è il caso nella fattispecie (STF. 6B_429/2010 del 24 gennaio 2012 consid. 4.3; 6P.46/2006 e 6S.94/2006 del 31 agosto 2006 e consid. 9.3; 6S.435/2005 del 16 febbraio 2006 consid. 1.2; 6S.357/2004 del 20 ottobre 2004 consid. 2.2; 6S.21/2003 dell’11 marzo 2003 consid. 2.2; Schwarzenegger, Basler Kommentar, StGB II, Basilea 2007, n. 11 ad art. 112).