Anzi, egli ha sempre sostenuto, anche al dibattimento d’appello, la tesi, inaccettabile, secondo cui, essendo il malcapitato stato cosciente di trovarsi con una donna incinta, se l’era cercata e quindi meritata: “ Da parte mia dichiaro che non era mia intenzione di uccidere nessuno. La mia intenzione era di dargli una “lezione”, di dargli qualche pugno, visto che secondo me lui non aveva fatto qualcosa di bello. Dico questo perché lui usciva con una donna incinta” (verbale di interrogatorio 29 gennaio 2011 dell’imputato, AI 4, pag. 7); “ Ho reagito così comunque perché era assieme alla L. che è incinta da parte mia, e questo ho detto che lo trovo vergognoso.