Assume rilevanza, in questo contesto, anche il fatto che, una volta rientrato in albergo, l’imputato ha detto a R.B. che avrebbe ammazzato tutti: “ Mi ricordo che dopo i fatti, al nostro rientro in camera presso la __________, lui diceva che avrebbe ammazzato tutti, avrebbe chiamato il fratello da __________” (verbale di interrogatorio 3 marzo 2011 di R.B., AI 136, pag. 9, confermato anche nel verbale di confronto del 28 aprile 2011, AI 227, pag. 12). Sarebbe semplicistico affermare che si tratta di dichiarazioni non indizianti una reale volontà poiché proferite in preda all’ira.