Egli aveva compreso di aver ferito seriamente ACPR 1, ma se ne è bellamente disinteressato, preferendo scappare per il timore di essere chiamato a risponderne, piuttosto che mostrare coraggio assumendosi la responsabilità dei propri atti e cercare di dare una mano alla persona che, per quanto lui sapeva a quel momento (della presenza dei cinque ragazzi è stato informato solo dopo), era rimasta sola, al suolo, immobile, apparentemente priva di sensi, in un mese dell’anno in cui di notte le temperature scendono costantemente a livelli tali da causare, da sole, un serio pericolo per la salute di chi si trova in quelle condizioni: