Questo significa che si è trattato di un’aggressione nel vero senso della parola, coscientemente commessa ai danni di una persona, non solo in là con gli anni, ma completamente inerme. Soprattutto nelle ultime fasi del pestaggio, quando l’accusato aveva avuto modo di vedere quale era stata la (non) reazione dell’uomo e quando aveva capito - perché non può essere altrimenti, se solo si tien conto della sua esperienza criminale - di aver messo a segno dei colpi che già avevano quantomeno stordito e reso così ancor più vulnerabile la sua vittima.