Non trascurabile è, proprio in questo senso, pure il fatto che ACPR 1 non solo non abbia nemmeno provato a restituire i pugni, ma addirittura non abbia neppure tentato di difendersi. D’altronde egli non ha nemmeno avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo poiché l’aggressore ha, scientemente, sfruttato l’effetto sorpresa per renderlo sin da subito inferiore a lui. Questo significa che si è trattato di un’aggressione nel vero senso della parola, coscientemente commessa ai danni di una persona, non solo in là con gli anni, ma completamente inerme.