Questo atteggiamento - non giustificato in alcun modo dal comportamento di ACPR 1 che, oltre a non difendersi, nemmeno ha fatto gesti o proferito parole che in qualche modo, per una mente distorta come quella dell’imputato, avrebbero potuto rappresentare un’eventuale provocazione - svela un’inconsueta determinazione nel voler punire fino in fondo una persona la cui unica colpa è quella di essere uscita con la sua, a quel momento, ex compagna.