Degno di nota e rilevante per l’accertamento della volontà di IM 1 è, poi, lo svolgimento cronologico dell’aggressione. A balzare, in effetti, agli occhi è come, dopo un primo violentissimo attacco al malcapitato - preceduto tra l’altro dal gesto di togliersi la giacca che, come visto in precedenza, non si può che interpretare come chiara espressione della volontà di malmenare con forza qualcuno - e dopo essere stato fermato dall’amico che lo ha inseguito, IM 1 non si sia sentito pago ed abbia voluto inseguire la sua vittima - che sarebbe più corretto chiamare preda - e nuovamente infierire su di essa nonostante questa fosse ormai frastornata e ancor più inerme di quanto non fosse fino ad