L’ultimo colpo, dato al costato, è stato definito dal teste R.B. - e riconosciuto dall’accusato come tale, pur senza ricordare i dettagli - talmente violento che l’aggredito è sobbalzato da terra per poi ricadere a peso morto sulla pancia senza più muoversi (verbale di confronto 28 aprile 2011, AI 227, pag. 11). Significativa, a tal proposito, è la similitudine fatta da tre dei cinque ragazzi intervenuti a soccorrere lo sventurato ACPR 1: essi hanno parlato di un calcio come quelli che si danno ad un pallone (verbale di interrogatorio 3 marzo 2011 di Gi., AI 137, pag. 4 e seg.; verbale di interrogatorio 29 marzo 2011 di A., AI 176, pag. 4;