b. Come esposto ai considerandi 19-23, può ritenersi assodato che l’accusato ha colpito ACPR 1, dapprima, con almeno tre o quattro forti pugni al volto, accompagnati da una pedata, assestati trattenendo la vittima con la mano sinistra e sbattendola contro il muro di un edificio, e poi, con tre calci, di cui il primo in faccia, il secondo al ginocchio, quando la vittima era ancora in piedi, ed il terzo al costato, quando ormai il malcapitato si trovava, per terra, carponi. Si è trattato, come già più volte sottolineato, di colpi estremamente duri ed assestati intenzionalmente quasi tutti alla testa.