Vista questa generale consapevolezza, non può che essere accertato che IM 1 è sempre stato cosciente dell’effetto devastante dei suoi colpi, sia durante la prima fase dell’aggressione, che durante la seconda. A modo suo, seppur a fatica, lo ha pure riconosciuto: “ R: Quando si da un pugno o una pedata a una persona non si sa mai cosa può succedere. Mi rendo conto, ma questo solo oggi, che quando si danno pedate e calci ad una persona, per di più a terra, ci può scappare il ferito grave o il morto” (verbale di interrogatorio 29 luglio 2011 dell’imputato, AI 279, pag. 5). Quel “solo oggi” è evidentemente il frutto di una strategia difensiva, volta a diminuire le sue responsabilità.