È noto a tutti, persino ai bambini (e quindi, di riflesso, anche ad una persona non propriamente brillante come il prevenuto è stato definito dal difensore), che la testa è una delle parti più delicate e sensibili del corpo umano, nella quale si trovano importanti organi vitali. È altresì comunemente riconosciuto che forti colpi inferti al capo possono causare alla persona che li subisce, non solo seri danni alla salute, ma, addirittura, il decesso (come ad esempio esplicitamente riconosciuto in un commentario germanico: “Schon ein einziger gezielter wuchtiger Faustschlag genügt, um eine das Leben gefährdende Behandlung zu bejahen”, Tröndle/Fischer, StGB, § 224 Rdnr.