Partendo da questo presupposto, si può procedere a passare in rassegna i punti cardine della fattispecie. a. L’esame approfondito della fattispecie porta a concludere che l’imputato ha aggredito ACPR 1 con l’intenzione, se non diretta (ipotesi esclusa solo per mancanza di prove, ma non così astrusa), almeno nella forma del dolo eventuale, di ucciderlo. In effetti egli, picchiando ripetutamente al capo e con colpi di estrema ed inusitata brutalità la sua vittima, si è coscientemente assunto il rischio di cagionarne la morte.