Quanto accaduto in quei pochi minuti della sera del 28 gennaio 2011 deriva, infatti, da un’unica volontà delittuosa che non è stata portata a compimento in una sola fase soltanto per l’intervento di R.B. che, come visto, ha letteralmente strappato via IM 1 dalla sua vittima. Appena è riuscito a liberarsi dalla stretta dell’amico, infatti, l’imputato è partito all’inseguimento della sua vittima per concludere quanto aveva appena iniziato. Partendo da questo presupposto, si può procedere a passare in rassegna i punti cardine della fattispecie.