33. Inoltre, in concreto, contrariamente a quanto fatto dalla prima istanza, la valutazione dei fatti relativi all’aggressione subita dall’accusatore privato deve essere fatta nel suo complesso e non analizzando separatamente le sue due fasi - che sono, peraltro, temporalmente separate da appena un minuto (verbale di interrogatorio 3 marzo 2011 di R.B., AI 136, pag. 9) - o, peggio ancora, analizzando separatamente i singoli colpi ricevuti.