Tale opinione - troppo restrittiva - non può essere seguita. In effetti, ad essere determinante per il dolo, non è la posizione della vittima (a terra o in piedi o in ginocchio). Determinanti sono, piuttosto, oltre alla consapevolezza dell’autore, la parte del corpo che viene percossa, lo stato della persona al momento in cui subisce l’attacco, la violenza dei colpi e la facilità con cui essi possono venire portati a segno proprio nel punto voluto. 33.