Al dibattimento d’appello i famigliari hanno confermato che non vi è stato alcun miglioramento e che egli, addirittura, non riconosce sempre le figlie. b. Dopo attenta analisi, il perito non ha potuto che confermare agli inquirenti che ACPR 1 ha concretamente corso il rischio di morire a seguito del pestaggio subito e che quella che gli è rimasta non può più essere considerata vita: “ Le lesioni encefaliche riportate per estensione e localizzazione hanno messo concretamente in pericolo la vita del soggetto, tanto che sarebbero state sicuramente letali se non tempestivamente trattate.