Oltre a un grave rallentamento psico-motorio con apatia e deflessione del tono dell’umore, la valutazione neuropsicologica d’ingresso ha evidenziato disorientamento spazio-temporale, deficit medio-gravi della memoria autobiografica e dell’apprendimento verbale e visuo-spaziale, dell’attenzione selettiva e diffusa e una sindrome disesecutiva caratterizzata da disturbi di programmazione e tendenza alla perseverazione. Ad aumentare la gravità del quadro clinico, si segnala che il signor ACPR 1 è completamente anosognosico rispetto ai propri deficit motori e cognitivi” (AI 198, pag. 2).