Questa, pur premettendo che sia dei pugni che dei calci al volto, così come una caduta diretta sul suolo duro sono dei mezzi atti a procurare le ferite constatate - cioè il violento trauma cranio encefalico, come meglio vedremo in seguito - ha precisato di non avere alcun riscontro oggettivo di una caduta sull’asfalto a faccia in avanti, poiché in un simile caso si sarebbero dovute avere delle escoriazioni visibili. Escoriazioni che, invece, il volto di ACPR 1 non presentava. Ma non solo.