“ Esattamente non so quanti colpi gli ho dato, non è che li ho contati. Più o meno mi sembra un paio di pugni all’uscita del tunnel, ma potrebbe anche essere qualcuno di più, poi quando io l’ho nuovamente raggiunto lui ha estratto qualcosa di tasca e quindi l’ho colpito con un calcio in faccia, mi sembra con il mio piede destro, perché temevo ad avvicinarmi, mentre lui era in piedi ed a seguito di questo colpo lui dopo aver barcollato un attimo è caduto a terra. Come già dichiarato in precedenza dopo questo calcio non l’ho più colpito” (verbale di interrogatorio 10 febbraio 2011 dell’imputato, AI 70, pag. 4 e seg.