(…) Ammetto che a quel punto ho quindi colpito questo uomo con dei pugni e calci. Dapprima l’ho colpito con dei pugni al costato, a destra e a sinistra e poi gli ho anche sferrato un calcio con la mia gamba destra colpendolo proprio sulla faccia, visto che lui era più piccolo di me e si trovava in una posizione leggermente laterale rispetto a me, dandomi la sua spalla destra. A quel momento, dopo aver ricevuto la pedata in faccia, l’uomo ha fatto ancora forse un passo ed è caduto in avanti, per terra, sulla pancia. E’ stato a quel momento che ho notato che in mano aveva un paio di occhiali. (…) Una volta che è caduto a terra, io non l’ho più colpito.