I due non si conoscevano certamente in maniera approfondita, tant’è che la donna ha scoperto quale fosse il cognome di ACPR 1 solo in occasione del suo interrogatorio di polizia del 29 gennaio 2011 (AI 2), quando le è stato riferito dagli agenti. Sotto l’aspetto clinico, la vittima, che al momento degli eventi aveva 60 anni, prima dell’aggressione aveva sofferto unicamente di una cardiopatia ischemica, a seguito della quale aveva subito un intervento coronarico ed era stata sottoposta a terapia antiaggregante (AI 239, pag. 25 e pag. 32).