L’accusato, a verbale, ha ammesso di aver spinto la vittima, contestando nondimeno di averla colpita con calci e sberle. Due testi, del tutto credibili, hanno invece attestato che egli, oltre ad estrarre il coltello, ha colpito la ragazza (che, si ricorda, sapeva essere incinta) con un pugno al costato ed un calcio alla gamba (verbale di interrogatorio di S. 22 gennaio 2011, AI 111, pag. 2 e verbale di interrogatorio di F. 1. febbraio 2011, AI 111, pag. 2). Il coltello da cucina è poi stato effettivamente trovato sul posto dagli agenti (AI 111).