Da parte mia vedendo la malparata dicevo a mio figlio di prendere subito le sue cose che l’avrei accompagnato a scuola. Per questo motivo salivamo al secondo piano per prendere gli oggetti che aveva bisogno R.. In questo frangente venivamo raggiunti da IM 1 il quale entrato in camera mi dava un pugno sullo zigomo sinistro. Contemporaneamente costatavo che teneva in mano un coltello da cucina. In questo frangente IM 1 mi minacciava dicendomi che mi avrebbe ammazzata visto che mi aveva telefonato per diverse volte senza trovarmi” (verbale di interrogatorio 6 settembre 2010 di L., AI 80, pag. 2 e seg.).