a. La Corte di prime cure, dopo aver precisato che può essere giuridicamente considerato pacifico che ACPR 1 ha subito delle lesioni oggettivamente gravi ai sensi dell’art. 122 CP (sia per essere stato in pericolo di vita, sia per avere riportato un’incapacità permanente al lavoro ed un’infermità mentale), ha ritenuto di non poter concludere con sufficiente certezza che l’accusato, aggredendo la vittima come ha fatto, avesse l’intenzione di ucciderla, rispettivamente abbia accettato, nella forma del dolo eventuale, che i suoi atti potessero cagionarne la morte.