{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-06-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-138_2012-06-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111644&nX40_KEY=4921772&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7b3c63511092bd80444e11f34fe15259"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.138"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 15.06.2012 17.2011.138"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 15.06.2012 17.2011.138"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 15.06.2012 17.2011.138"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Tentato omicidio intenzionale per avere colpito la vittima con vari pugni al capo e con tre calci, di cui uno violento al capo (con la vittima in piedi) e uno al costato (con la vittima a terra), provocando gravissimi danni alla salute fisica e psichica della vittima"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:10:00", "Checksum": "abebf16760baa419b9cac756b0db12d2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 15.06.2012 17.2011.138\nRegesto:\nTentato omicidio intenzionale per avere colpito la vittima con vari pugni al capo e con tre calci, di cui uno violento al capo (con la vittima in piedi) e uno al costato (con la vittima a terra), provocando gravissimi danni alla salute fisica e psichica della vittima\n\n\nL’accusato non è credibile quando afferma - in uno dei numerosi goffi tentativi di ridurre le proprie responsabilità - di essersi liberato della giacca per poter essere più sciolto nella corsa (verbale di interrogatorio 29 gennaio 2011 dell’imputato, AI 5, pag. 4) e nemmeno quando sostiene di non sapere esattamente perché se l’è levata (verbale di confronto 28 aprile 2011, AI 227, pag. 5). Ritenuto che, per il tipo di corsa in questione, avere le braccia libere non è di grande ausilio, poiché ci si muove pur sempre con le gambe, e considerato che il prevenuto stesso ha ammesso che il capo d’abbigliamento gli andava un po’ stretto (verbale di confronto 28 aprile 2011, AI 227, pag. 5), la sola interpretazione plausibile è quella che egli abbia voluto, togliendoselo, essere meglio preparato allo scontro fisico al quale aveva intenzione di dare il via.\nDa escludere senza remore è, poi, una qualsiasi volontà del prevenuto di discutere con la vittima o con la futura madre di sua figlia.\n17. Visto IM 1, la ragazza si è immediatamente data alla fuga, iniziando a correre in direzione di __________, per poi imboccare la piccola galleria di __________, abbandonando senza molti scrupoli il suo accompagnatore che, con ogni evidenza, non aveva capito nulla di quanto stava succedendo e che ha tranquillamente continuato il suo cammino, intenzionato a percorrere lo stesso tragitto della donna:\n“ Quando io e ACPR 1 siamo giunti in __________, ho visto da lontano IM 1 e invece di continuare nella mia direzione per raggiungere uno dei menzionati locali, ho iniziato a scappare di corsa. Sapevo che se IM 1 mi avrebbe vista con un altro uomo (ACPR 1) poteva succedere un casino, in quanto lui è geloso. (…) Ricordo che a ACPR 1 ho detto: “devo andare via di qua”, lui mi ha detto “vai pure”. In quel momento ci trovavamo all’altezza del negozio “__________” in __________. ACPR 1 in quel momento stava bene, era tranquillo.\nQuesta è l’ultima volta che ho visto ACPR 1. Non so dire se oltre a me, anche ACPR 1 è scappato. Quando io gli ho detto che dovevo andare via di li, lui è rimasto tranquillo e ha continuato a camminare. Non ho visto se anche il ACPR 1 si è messo anche a correre oppure no. Ripeto che dal momento in cui io me ne sono andata via di fretta, io il ACPR 1 non l’ho più visto”\n(verbale di interrogatorio 23 febbraio 2011 di L., AI 118, pag. 6-7).\n18. Dunque, conoscendo bene il potenziale distruttivo di IM 1, L. ha reagito istantaneamente ed è riuscita a dileguarsi fiondandosi, in stato di visibile agitazione, all’interno del ristorante __________ dove ha consumato due bicchieri d’acqua prima di chiedere al cameriere di chiamare un taxi (verbale di interrogatorio 29 gennaio 2011 di Ge., AI 6, pag. 2), con il quale, dopo un quarto d’ora circa, ha raggiunto il proprio veicolo ed è tornata a casa.\nMinor fortuna ha avuto, invece, il suo accompagnatore.\nD. La prima fase dell’aggressione a ACPR 1\n19. Quello che è accaduto non appena l’accusato è riuscito a raggiungere ACPR 1 nel corridoio di __________ (che, come visto, collega __________) ha potuto essere chiarito grazie alle immagini della telecamera di sorveglianza posta sullo stabile che ospita la Polizia Comunale di __________.\nL’istruttoria di causa ha così permesso di appurare che, non appena raggiunto ACPR 1, IM 1 l’ha colpito violentemente, senza nemmeno lasciargli il tempo di capire cosa stesse succedendo. Solo l’intervento di R.B., che si è inserito tra loro ed è riuscito ad allontanare l’imputato, strappandolo letteralmente con la forza dalla sua “preda”, ha messo temporaneamente fine al pestaggio.\nDalle immagini video, molto eloquenti, si può desumere che il tutto è durato poco meno di un minuto.\nIn effetti, si vede dapprima una donna che, alle ore 23.33.39 dell’orologio della telecamera, fugge a passo di corsa. In seguito, alle 23.33.56 si nota distintamente il prevenuto, in maglietta a maniche corte, afferrare ACPR 1, colpirlo con dei pugni (almeno tre, come riconosciuto dall’autore stesso; verbale di confronto 28 aprile 2011, AI 227, pag. 5) ed un calcio e sbatterlo, sempre con estrema violenza, contro il muro di un edificio.\nCome si vede distintamente, la vittima di quel brutale pestaggio non accenna neppure un tentativo di difesa: verosimilmente, la violenza dei colpi subiti rendeva impossibile qualsiasi gesto di difesa (“L’uomo che è stato colpito non ha fatto nessun gesto di difesa. E’ rimasto come impassibile, come se fosse stato inutile fare qualcosa; cfr. verbale di interrogatorio di R.B. 3 marzo 2011, AI 136, pag. 4 e seg.).\nAlle 23.34.05 i due uomini vengono raggiunti da R.B. che afferra l’aggressore e lo allontana dalla vittima. ACPR 1 rimane praticamente fermo (sembrando quasi intontito dai colpi) a guardare IM 1 che cerca di sfuggire alla presa dell’amico per avventarsi di nuovo contro di lui, sino alle 23.34.21, quando riparte in direzione di __________.\nAlle 23.34.50 nel video appare di nuovo IM 1 - che era scomparso dall’obiettivo poiché trascinato da R.B. verso __________ - che si rimette all’inseguimento di quella che non appare esagerato indicare come la sua preda. Dietro di lui, a pochi metri, vi è di nuovo l’amico.\nDalle immagini si ravvisa in maniera evidente la differenza di altezza tra il reo, piuttosto alto, e la vittima che, invece, è bassa.\n20. R.B. ha così illustrato questi frangenti:"}