Si precisa, qui, che la tesi degli appellanti, secondo cui sarebbe stata ACPR 1 a proporre di lasciare i soldi in suo possesso ai signori AP 1 “quale primo rimborso dei debiti contratti nei confronti del figlio, rispettivamente fratello” (dichiarazione di appello, pag. 2) è inammissibile. Tale affermazione risulta essere, infatti, in aperto contrasto con quanto dichiarato sia dallo stesso AP 1 in occasione del suo interrogatorio (“In seguito le ho detto d’iniziare a darmi indietro un po’ di soldi, quelli rubati a mio figlio”, verbale AP 1 5 maggio 2010, pag. 2, AI 1, allegato 7), che dalla vittima (“mi minacciava dicendo di consegnargli tutti i soldi che avevo”, verbale ACPR 1 5 maggio