, ad art. 181 CP, n. 23; Delnon/Rüdy, op. cit., ad art. 181 CP, n. 50). Sapere se la limitazione della libertà d'agire altrui costituisce una coazione illecita dipende dunque dall'importanza dell'intralcio, dai mezzi utilizzati e dagli scopi perseguiti (DTF 129 IV 262, consid. 2.1 e rinvii; STF del 17 dicembre 2008 6B_477/2007 consid. 4.1). Dal profilo soggettivo l’autore della coazione deve aver agito intenzionalmente, il dolo eventuale è sufficiente (Corboz, op. cit., ad art. 181 CP, n. 37-38; Donatsch, op. cit., § 53, pag. 411). L’autore deve avere almeno accettato l’eventualità che il suo comportamento abbia intralciato la vittima nella sua libertà di decisione (DTF 120 IV 17, consid.