Anche la negligenza di AP 1 deve essere sicuramente ammessa: egli ha, infatti, compiuto un movimento brusco all’interno del ristretto dell’abitacolo della vettura della vittima, senza scorgere, come avrebbe invece dovuto fare alla luce delle circostanze concrete - in cui egli dall’esterno dell’autovettura è entrato con il busto attraverso il finestrino aperto, è passato davanti alla vittima seduta sul sedile anteriore e ha tolto con molta determinazione le chiavi dal blocco di accensione - la possibilità molto concreta di colpire ACPR 1 durante l’esecuzione di tali gesti in uno spazio molto ristretto.