Gli atti dimostrano che, quando l’hanno bloccata nel parcheggio, i due AP 1 non avevano alcuna intenzione di aggredire la donna ai sensi del citato disposto. La loro intenzione era, con evidenza, quella di costringerla a fermarsi, a discutere con loro della sua relazione con il figlio (rispettivamente, fratello), quindi, ammettere di avere abusato dei suoi sentimenti estorcendogli del denaro e costringerla a restituirlo o, perlomeno, impegnarsi a farlo. A quel momento, la loro intenzione - che, poi, si è realizzata nei fatti - era riferita al reato di coazione (cfr, fra gli altri, verbale del dibattimento del 29 marzo 2012, pagg.