94 IV 105; 70 IV 126 secondo cui il partecipante che interviene per pura difesa e che, per il suo comportamento, non provoca né alimenta in alcun modo il diverbio, beneficia dell’impunità prevista dall’art. 133 cpv. 2 CP). c. In concreto, non sono realizzati i presupposti dell’aggressione. Gli atti dimostrano che, quando l’hanno bloccata nel parcheggio, i due AP 1 non avevano alcuna intenzione di aggredire la donna ai sensi del citato disposto.