DTF 118 IV 227: ove l’intenzione di un partecipante a una rissa o a un’aggressione sia diretta all’uccisione o a lesioni personali, egli dev’essere condannato non solo ai sensi degli art. 133 o 134 CP ma altresì in virtù degli art. 111 e seg. o 122 e seg. CP). Perché si possa parlare di attacco unilaterale - e, quindi, di aggressione - è necessario che la o le persone aggredite non abbiano avuto, al momento dell’attacco, un atteggiamento aggressivo. In altri termini, occorre che l’inizio del confronto sia dipeso dal caso o, comunque, dalla sola volontà degli aggressori (Corboz, op. cit., ad art. 134 CP, n. 6).