allegato 5, AI 1). 10. Nel DA poi contestato, il procuratore pubblico ha, in pratica, recepito i fatti così come essi sono stati raccontati dai due AP 1 (in particolare, ACPR 1 non è stata creduta laddove ha detto di essere stata colpita con dei pugni). Appello 11. aggressione Gli appellanti contestano, innanzitutto, la realizzazione del reato di aggressione sostenendo, in sostanza, che le tirate di capelli e l’involontario colpo al labbro inferto alla vittima nel tentativo di togliere le chiavi dal blocco di accensione non sono delle lesioni semplici, ma “al massimo delle vie di fatto” e, come tali, non configurano il reato di aggressione (dichiarazione di appello, consid. 1, pag. 2).