Sempre il padre è rientrato nell’abitacolo impossessandosi della mia borsetta che si trovava sul sedile passeggero, mi ha controllato tutto ciò che avevo all’interno, frugando si impossessava pure di una carta di credito Mastercard intestata a mio nome, la patente e la carta d’identità che mi ha poi restituito in un secondo momento, mi minacciava dicendomi di consegnargli tutti i soldi che avevo cosa che facevo subito, ovvero gli davo 2 pz da 50 Euro e 60.- CHF. A questo punto mi ribadiva di consegnarli altri soldi e allo stesso momento continuava a darmi pugni in faccia e testa” (verbale di ACPR 1 del 5 maggio 2010, pagg. 3-4, AI 1, allegato 1).