{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-03-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-136_2012-03-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111397&nX40_KEY=4921783&nTrefferzeile=70&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1d860bb9c5cae980018409aae7478889"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.136"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 29.03.2012 17.2011.136"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 29.03.2012 17.2011.136"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 29.03.2012 17.2011.136"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Costringere qualcuno a fermare l'autovettura e ferirlo al volto nell'estrarre le chiavi dal cruscotto: coazione e lesioni colpose semplici. 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(nato il 19 aprile 1982).\nDal novembre 2011 è pensionato e percepisce una rendita di vecchiaia di fr. 1'713.- mensili (cfr. decisione del 1° ottobre 2011 dell’Assicurazione federale per la vecchiaia e i superstiti).\nCon decreto d’accusa del 30 gennaio 2006 AP 1 è stato ritenuto autore colpevole d’infrazione alla Legge federale sulla protezione delle acque, per avere, quale titolare della __________, depositato sul piazzale esterno della ditta, degli scarti di componenti elettronici trattati con acidi e ancora sgocciolanti che in parte, terminando in un tombino, hanno determinato un inquinamento delle acque del fiume __________. Per tale reato è stato condannato ad una multa di fr. 300.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di un anno (cfr. estratto del casellario giudiziale svizzero del 28 novembre 2011).\nIM 1\n4. IM 1, cittadina svizzera nata a __________ il 2 luglio 1970, risiede attualmente a __________ con il padre AP 1, la madre e il fratello.\nSvolge l’attività di segretaria e percepisce un salario mensile netto di fr. 4'000.- (cfr. AI 1, allegato 13).\nNon ha precedenti penali.\nInchiesta\n5. La sera del 5 maggio 2010, nei pressi di __________, ACPR 1, cittadina italiana residente a __________, ha fermato una pattuglia della polizia cantonale, spiegando di aver subito un’aggressione da parte di AP 1 e IM 1.\nAccompagnata immediatamente presso gli uffici della Polizia Cantonale, Reparto Mobile Sottoceneri, ACPR 1 ha descritto l’accaduto spiegando, dapprima, di intrattenere da circa due mesi una relazione sentimentale con M. che, essendo lei in difficoltà economiche, le aveva, il mese precedente, prestato la sua carta di credito, autorizzandola ad utilizzarla per effettuare degli acquisti fino a un massimo di fr. 5'000.- (verbale di ACPR 1 del 5 maggio 2010, pag. 2, AI 1, allegato 1). Ha, poi, spiegato di avere ricevuto, dal 29 aprile 2010, degli sms da un numero di telefono a lei sconosciuto in cui un tale __________ la corteggiava e, per finire, la invitava ad incontrarlo, quella stessa sera, al ristorante ____________________. Spiegato di avere accettato l’invito, la donna ha riferito agli inquirenti che, una volta raggiunto il parcheggio del ristorante in cui doveva incontrare il misterioso corteggiatore, alla sua vettura si sono avvicinati AP 1 e IM 1, padre e sorella di M.. La donna ha, poi, così raccontato quanto accaduto:\n“ … mi sono venuti incontro e si sono messi entrambi dietro la mia vettura bloccandomi, si sono portati all’altezza della mia portiera e picchiando pugni sul finestrino, mi minacciavano di aprire la porta, Io spaventata aprivo elettricamente il finestrino, il padre AP 1, entrava con il busto attraverso la portiera chiusa ma con il finestrino abbassato e mi ha tolto le chiavi dal contatto trattenendole. Apriva dall’interno la portiera e a questo punto mi dava 3 pugni al volto, mi diceva che ero una puttana e che avrei dovuto lasciare in pace suo figlio, mentre mi tirava i capelli mi diceva pure che io stavo con suo figlio solamente per usare i suoi soldi. Mi minacciava di lasciare in pace suo figlio o mi avrebbe ammazzato giurandolo su sua madre. La figlia IM 1 teneva aperta la portiera impedendomi di chiuderla, la stessa incitava il padre dicendogli che era giusto che io le prendessi in quel modo e che siccome ho mentito a suo fratello meritavo solo di farmela addosso. Sempre il padre è rientrato nell’abitacolo impossessandosi della mia borsetta che si trovava sul sedile passeggero, mi ha controllato tutto ciò che avevo all’interno, frugando si impossessava pure di una carta di credito Mastercard intestata a mio nome, la patente e la carta d’identità che mi ha poi restituito in un secondo momento, mi minacciava dicendomi di consegnargli tutti i soldi che avevo cosa che facevo subito, ovvero gli davo 2 pz da 50 Euro e 60.- CHF. A questo punto mi ribadiva di consegnarli altri soldi e allo stesso momento continuava a darmi pugni in faccia e testa”\n(verbale di ACPR 1 del 5 maggio 2010, pagg. 3-4, AI 1, allegato 1).\nSecondo il racconto della donna, i due AP 1, al sopraggiungere di una terza persona, si sono allontanati a bordo della loro autovettura.\nInterrogata nuovamente il 26 maggio 2010, ACPR 1 ha confermato quanto dichiarato in precedenza, ha sporto querela nei confronti di AP 1 e IM 1 e si è costituita parte civile (verbale di ACPR 1 del 26 maggio 2010, AI 1, allegato 2).\nInterrogata nuovamente in occasione del dibattimento davanti alla Pretura penale, la donna ha confermato quanto dichiarato alla polizia il giorno dei fatti oggetto del presente procedimento. Interrogata sulla sua relazione con __________, la donna ha dichiarato quanto segue:\n“ non è vero che la relazione con M. avesse principalmente uno scopo economico. È vero che M. era molto preso da me. La sua presenza mi tranquillizzava anche dal punto di vista economico, questo perché come detto ero senza lavoro e lui stesso mi diceva di non preoccuparmi poiché c’era lui. Per tutto quello che ha fatto per me lo posso solo ringraziare. Nel verbale ho detto «lui è molto preso da me, solamente che non è reciproco allo stesso modo», questa affermazione è stata fatta perché M., al contrario di me, faceva già molti progetti per il futuro, parlava per esempio già di adottare un bambino: da parte mia avevo invece bisogno di più tempo, volevo che le cose andassero avanti con più calma. Poi purtroppo per l’intervento di altre persone il tutto è finito.”"}