In concreto qualifica negativamente la colpa di IM 1, oltre all’entità delle lesioni patite da AP 1 - in particolare la frattura del naso - anche la circostanza secondo cui l’accusato ha agito ai danni di una persona anziana (l’accusatore privato aveva 78 anni al momento dei fatti), ovvero di un soggetto particolarmente vulnerabile. Considerato, comunque, pure che la questione va inserita in un contesto di litigiosità fra vicini che, al di là delle singole responsabilità, ha certamente avuto per effetto di esasperare gli animi dei protagonisti, questa Corte avrebbe inflitto all’accusato una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere.