In particolare, tale tentativo è evidente laddove egli dichiara di avere colpito AP 1 soltanto di striscio e senza alcuna intenzione di ferirlo (verbale del 24 settembre 2007 allegato all’AI 2, pag. 2). L’inattendibilità di tale dichiarazione è provata da elementi oggettivi. E meglio, essa è provata in modo inconfutabile dalla frattura dell’osso nasale patita da AP 1 che è assolutamente incompatibile con l’ipotesi di un colpo di striscio, inferto senza alcuna volontà di ferire. Del resto, la versione del colpo di striscio non è più stata ripresa al dibattimento d’appello dove IM 1 ha parlato di un pugno ben assestato con il braccio teso. Ma non basta.