Se è vero che alla lettera di scuse possono essere attribuiti diversi significati (una persona può essere rammaricata del danno causato anche se è stata indotta ad agire per difendersi), è anche vero che è piuttosto strano che in essa non venga nemmeno fatto un cenno al preteso motivo del passaggio all’atto di cui ci si pente. A ciò si aggiunge che le dichiarazioni rese da IM 1 evidenziano, già dall’inizio, un palese tentativo di sminuire le proprie responsabilità. In particolare, tale tentativo è evidente laddove egli dichiara di avere colpito AP 1 soltanto di striscio e senza alcuna intenzione di ferirlo (verbale del 24 settembre 2007 allegato all’AI 2, pag. 2).