Quindi, ribadisco che come mia reazione di legittima difesa, ho sferrato un pugno colpendolo al volto facendolo così desistere dal suo scopo” (verbale del 6 febbraio 2008 allegato all’AI 2, pag. 1) Al dibattimento d’appello, IM 1 ha, invece, dichiarato: “ (…) ricordo che, il 5 settembre 2007, verso le 13’00-13’30 ero davanti casa mia intento ad accatastare della legna. Dalla mia postazione ho visto AP 1 che arrivava con la sua automobile e la parcheggiava poco lontano. Quando arrivò di fronte a casa mia, dopo un breve scambio di battute sulla questione dell’edera, lui, vedendo i miei due piccoli cagnolini che si affacciavano all’uscio di casa, tentò di dar loro almeno quattro calci.