febbraio 2000, d’intesa con il notaio avv. C., nell’intento di porre fine ad un’interminabile e conflittuale vertenza che lo vedeva opposto al fratello G. e alla di lui moglie M. per questioni ereditarie e per irrisolti crediti vantati dal fratello nei suoi confronti, contribuito a fare attestare, nel rogito no. 243 del notaio C., che il prezzo di compravendita immobiliare della part. n. , delle part. n. nonché dell’unità sulla part. n. era di fr. 290'000.- allorquando il prezzo da lui realmente pattuito con M. per la cessione di tali fondi ammontava ad almeno fr. 410'000.- ritenuto che il contratto prevedeva pure la rinuncia (compensazione) del credito di fr.