Dal profilo soggettivo lo stesso appellante, riferendosi al suo comportamento successivo alla revoca, ha ammesso dinanzi alla polizia di avere agito con dolo, consapevole del carattere illecito della propria condotta, e di averlo fatto per necessità lavorative. Riferendosi al momento della revoca egli ha infatti asserito: “Da quel giorno, essendo appunto in possesso pure della patente di guida italiana, ho continuato a condurre veicoli a motore sia in Italia che in Svizzera. Chiaramente consapevole del fatto che sul territorio svizzero non ne ero autorizzato. D: Per quale motivo ha continuato a condurre veicoli a motore sul nostro territorio pur sapendo di non poterlo fare? R: